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Ti insegno ad utilizzare il telecomando della tua mente e delle tue emozioni

La nostra vita è così rapida e così piena di distrazioni che a volte ci dimentichiamo persino di respirare! 

Tutti noi abbiamo sentito dire “Fai un respiro profondo” quando siamo stressati, ma ora sembra che ci sia una piccola aggiunta a questa regola. 

Secondo la scienza, la frase ora dovrebbe essere formulata in questo modo: “Fai un respiro profondo attraverso il naso per migliorare il tuo stato emotivo.” 

Un po’ più complicato da ricordare, vero?

Comunque, la cosa interessante è che il modo in cui respiriamo, soprattutto se lo facciamo attraverso il naso o la bocca, può influenzare come ci sentiamo.

Oggi vediamo come il nostro respiro può diventare il telecomando della nostra mente ed emozioni e proviamo a metterlo in azione.

I ricercatori hanno scoperto che la respirazione nasale è come il direttore d’orchestra del nostro cervello. Coordinando i ritmi elettrici delle regioni del cervello che gestiscono le emozioni e la memoria, può aiutarci a diventare più bravi a gestire situazioni spaventose o stressanti. 

Hanno persino fatto un esperimento con persone che guardavano facce spaventate o sorprese e hanno scoperto che riconoscevano meglio le espressioni spaventate quando inspiravano attraverso il naso. Quindi, sembra che la respirazione nasale migliori anche la nostra abilità di riconoscere le emozioni.

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Se mi segui da un po’ di tempo o sei già iscritta alla newsletter “Pillole di benessere” avrai già sentito che il nostro sistema “olfattivo” è strettamente legato alle regioni cerebrali limbiche che influenzano le emozioni, la memoria e il comportamento, motivo per cui a volte un particolare odore o profumo può evocare ricordi emotivi molto forti ed influenzare il nostro umore. 

Questo studio mostra, inoltre, che l’atto stesso di respirare, anche in assenza di odori, può influenzare le nostre emozioni e la nostra memoria.

E non è solo questione di ispirazione. Una respirazione lenta e costante, sia in ispirazione che in espirazione, può calmare il nostro sistema nervoso, abbassando il battito cardiaco e facendoci sentire meno ansiosi. 

Quindi, quando vuoi rilassarti, la respirazione lenta è la chiave.

Ma visto che il tuo respiro è sempre con te, ovunque tu sia, può essere usato come un’ancora per il momento presente, quindi è il primo passo per essere più consapevoli.

Cosa vuol dire essere consapevoli e perché è così importante?

Vediamo se ti risuona qualcosa con queste domande:

  • Ti capita mai di andare dalla camera in cucina e non ricordarti più perché ci sei andata?
  • Ti trovi a non ricordarti il nome della persona che ti si è appena presentata?
  • Ti capita di non ricordarti dove hai parcheggiato l’auto?
  • Hai mai guidato fino a casa per renderti conto di non aver alcun ricordo del viaggio stesso? 

Una cosa pazzesca è che il 95% delle cose che facciamo è praticamente automatico. 

È come se il nostro cervello avesse creato delle scorciatoie per farci attraversare la giornata in modo più semplice, per poter funzionare in questo mondo folle dove riceviamo milioni di input sensoriali al secondo. 

Queste scorciatoie sono fantastiche perché ci permettono di non sprecare le nostre energie in automatismi come sapersi allacciare le scarpe o guidare…etc. 

Purtroppo sono anche così efficienti che spesso ci fanno ricadere in vecchi comportamenti errati prima che ce ne rendessimo conto cosa intendevamo fare invece.

Come quando finiamo per mangiare quella fetta di torta in più, anche se volevamo stare attenti alla dieta.

La consapevolezza è l’esatto opposto di questi processi predefiniti. È un controllo esecutivo piuttosto che un pilota automatico e consente di creare azioni intenzionali, migliorare la nostra forza di volontà e le nostre decisioni.

Essere consapevoli significa non vivere la tua vita con il “pilota automatico”, ma vivere nel presente.

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Immagina di iniziare o proseguire la tua giornata in uno stato calmo e rilassato. Questo ti aiuterebbe a gestire meglio le piccole noie quotidiane e a ridurre lo stress e l’ansia. 

È davvero sorprendente come prendersi un po’ di tempo per essere consapevoli può fare la differenza nella nostra vita.

Ci fa sentire meglio, perché aiuta a ritrovare il nostro equilibrio emotivo. C’è anche qualche prova che suggerisce che la meditazione consapevole possa aiutare il nostro sistema immunitario. 

Quindi, fare una piccola meditazione ogni giorno può farti sentire presente, apprezzare di più le cose belle della vita e darti un senso di potere sulla tua vita.

Quando pensiamo alla consapevolezza e alla meditazione (con la M maiuscola), possiamo rimanere bloccati e dire che non ce la possiamo fare. 

Ma la meditazione inizia e finisce nel corpo.

Essere consapevoli che stiamo respirando è la prima cosa che impariamo nella pratica della consapevolezza.

Nel momento in cui prestiamo attenzione al nostro respiro, stiamo imparando come tornare e rimanere nel momento presente, per ancorarci nel qui e ora di proposito, senza giudizio.

Vediamo come farlo con una breve meditazione. 

L’oggetto della meditazione sarà il nostro respiro.

Attenzione però che non si tratta di “pensare” al respiro, ma di sentirlo, di seguire le sensazioni che lo accompagnano. Cerca di sentirlo nel tuo corpo.

Ci sono vari punti del corpo in cui possiamo osservare il respiro: le narici, il torace, la pancia. 

Bentornata!

Questo è tutto! Questa è la pratica. 

Focalizzi la tua attenzione, la tua mente vaga, la riporti indietro e cerchi di farlo nel modo più gentile possibile (tutte le volte che è necessario).

Quanto tempo è passato prima che la tua mente si allontanasse dal tuo respiro? Hai notato quanto fosse occupata la tua mente anche senza che la dirigessi consapevolmente a pensare a qualcosa in particolare? Quando ti sei accorta di essere presa dai pensieri prima di tornare ad ascoltare la mia voce? 

Spesso abbiamo piccole narrazioni che scorrono nella nostra mente che non abbiamo scelto consapevolmente, come: “Perché il mio capo vuole incontrarmi domani?” “Sarei dovuta andare in palestra ieri”. “Devo pagare delle bollette” oppure (il classico) “Non ho tempo per stare ferma, ho delle cose da fare”.

Se hai sperimentato questo tipo di distrazioni (e lo facciamo tutti), hai fatto una scoperta importante: in poche parole, è esattamente questo l’opposto della consapevolezza. 

È quando viviamo nelle nostre teste, con il pilota automatico, lasciando che i nostri pensieri vadano qua e là, esplorando il futuro o il passato, ed essenzialmente, non essere presenti nel momento. È proprio lì che tanti di noi vivono la maggior parte del tempo. 

Ma non deve essere così.

“Lo stress è causato dall’«essere qui», ma dal voler essere «là» ovvero dal trovarsi nel presente e desiderare di essere nel futuro. E una spaccatura che ti dilania interiormente. Vivere in una condizione del genere è da pazzi. Il fatto che tutti gli altri la facciano non rende la cosa meno folle”

-Eckhart Tolle-

La consapevolezza è una qualità che ogni essere umano possiede già, non è qualcosa che devi evocare, devi solo imparare come accedervi.

Sebbene la consapevolezza sia innata e possa sembrare semplice, non è necessariamente così facile e ci vuole pratica. Il vero lavoro è trovare il tempo ogni giorno per continuare a farlo. Ma il fatto che può essere coltivata attraverso tecniche comprovate come la “respirazione consapevole” faciliterà il tuo compito.

Dopo aver dedicato del tempo per praticare la respirazione consapevole, troverai più facile concentrare l’attenzione sul respiro nella tua vita quotidiana, un’abilità importante per aiutarti a gestire lo stress, l’ansia e le emozioni negative e affina la tua capacità di concentrazione.

Il momento più importante nella tua pratica di meditazione è il momento in cui ti siedi per farlo. Perché in quel momento stai dicendo a te stessa che credi nel cambiamento, credi nella cura di te stessa e lo stai rendendo reale.

Quindi, la prossima volta che ti sentirai stressata, prova a fare un respiro profondo attraverso il naso, focalizzando la tua mente sul qui e ora. Potrebbe aiutarti a gestire meglio le tue emozioni e a sentirti più calma.

P.s.: Se vuoi imparare anche altre tecniche olistiche per gestire lo stress ed ansia nella tua quotidianità frenetica, ho una notizia favolosa per te!

Sto ultimando un approfondimento per insegnare chi vorrà apprendere delle tecniche olistiche rapide che utilizziamo più spesso in corsia per sentirci calme e preparate per la sfida successiva. 

Se le possiamo mettere in atto noi infermieri tra un paziente e l’altro tra un compito e l’altro, credo che possano essere utili anche per Te che hai una quotidianità incasinata.

Per non perdere l’uscita di questo approfondimento iscriviti alla newsletter “Pillole di benessere” e riceverai subito in regalo anche una visualizzazione guidata per ritrovare la tua energia vitale e conoscere il tuo guaritore interiore.

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